Una comunità dovrebbe porsi, prima o poi, il problema dell'ambiente e della salute dei suoi componenti, se entrambi corrono qualche pericolo: il caso di Colleferro, temiamo, potrebbe fare scuola.
Tutti sappiamo che un uso intelligente delle risorse naturali è condizione indispensabile per una vita individuale sana e serena, e segno di rispetto per le generazioni a venire. Una città che segua queste regole, ha il volto ordinato e pulito delle città europee, invita a nuovi insediamenti e ad attività economiche nuove, legate ai servizi e all'ideazione, e non più alla mera produzione di materiali.
Al contrario, i centri urbani degradati, sporchi, sovraffollati, inducono a fughe di persone e lavoro e incoraggiano comportamenti vand
alici. La nuova amministrazione di Colleferro avrà ben presente tutto questo, tutelando in maniera innovativa le persone e l'ambiente in cui vivono. Si darà - da subito- uno strumento nuovo, un Tavolo delle Istituzioni , in cui il Comune sarà promotore, insieme con Asl, Arpa, Provincia e Regione, di una serie di iniziative per tenere costantemente sotto osservazione l'intero ecosistema: aria, acqua, terreni e colture agricole, animali, polveri, ospedali. Tutto ciò può essere fatto - già ora - utilizzando i dati raccolti periodicamente dagli istituti che si occupano di sanità, Asl, Inail, Arpa, Provincia etc. I dati così raccolti ed elaborati, disegneranno un “profilo dello stato di salute dei cittadini”; in base al profilo ottenuto, nascerà un “piano di salute per la popolazione”, che il Comune sarà obbligato a far rispettare. Questo è l'obbiettivo finale, e per arrivarci sarà necessario percorrere questa strada:Non è un mistero per nessuno che il governo di centrodestra sta agevolando in tutti i modi la crescita di una assistenza privata, e contemporaneamente ha tagliato i fondi per la sanità pubblica. Altre nazioni d'Europa, prima di noi, presero questa strada, ma oggi stanno facendo rapidamente marcia indietro. Noi vogliamo rilanciare la sanità pubblica ottimizzandone logistica e organizzazione interna, integrare finalmente i servizi territoriali con quelli ospedalieri, coinvolgendo in questo disegno medici di famiglia ed ospedalieri.
La nostra proposta prevede: