Il 28 e 29 Maggio a Colleferro si svolgeranno, come tutti ormai sanno, le elezioni amministrative per eleggere il nuovo Consiglio Comunale.
In seguito ad una proposta che mi è stata fatta ho deciso di aderir nella lista civica " Per Colleferro ".
Vorrei spiegare perché ho accettato questa sfida.
Provengo da una famiglia operaia, come la maggioranza degli abitanti di Colleferro.
Mio padre ha lavorato per 40 anni presso la BPD e per far studiare me e i miei fratelli ha sempre fatto il secondo lavoro come operatore di macchina presso il vecchio cinema Furlan. cinque figli sono un bell' impegno.
Nel 1978 a mia volta, sono entrato come operaio nella centrale termoelettrica della SNIA, prendendo il suo posto.
Così ho imparato ad avere confidenza con i problemi della fabbrica, degli operai e del mondo del lavoro.
Oggi, dopo tanti anni, ho una piccola impresa elettrica.
I miei interessi professionali mi portano ogni mattina fuori Colleferro.
La mia professione mi gratifica e penso di aver accumulato esperienza nel settore industriale e ospedaliero.
Chi ogni giorno si misura con questi problemi sa quanto è difficile aver "credito economico" presso le banche e "credito morale" verso la collettività.
Posso dire che sono manager di me stesso.
Non nascondo le difficoltà a far quadrare i conti ogni fine del mese, ma sono fiero di poter onorare gli impegni sia con i dipendenti ( con i quali ho un buon rapporto) sia con lo Stato, sia con i fornitori.
Il desiderio di mettermi in discussione candidandomi, è nato dalla constatazione dell'attuale situazione in cui versa la piccola e media industria in più l'artigianato nel nostro territorio. Anche se gran parte dell' economia di Colleferro è sostenuta dalla piccola e media industria, non si hanno né riconoscimenti né tutela da parte delle istituzioni locali.
Nessun soggetto pubblico, negli ultimi anni , si è fatto carico di informare gli operatori del settore, di incontrarli, di raccogliere le loro istanze, tanto meno si è fatta informazione sui traguardi ottenuti dallo Stato Italiano in seno alla Comunità Europea, sulle leggi approvate ,dei finanziamenti erogati o finanziamenti a cui poter accedere.
Per converso, nessuna voce degli imprenditori si è sentita all'interno del Consiglio Comunale per difendere la categoria.
Vorremmo sapere un po' più " pubblicamente " ciò che avviene negli uffici comunali dove si procede all'assegnazione degli appalti, invitare le Ditte di Colleferro a partecipare alle gare di appalto e quali sono i criteri di assegnazione degli stessi, visto che le opere si realizzano con i soldi dei contribuenti .
La piccola e media industria e il suo indotto , hanno bisogno di un riconoscimento e di più trasparenza.
La professionalità, italiana riconosciuta in tutto il mondo, l'occupazione specialmente quella giovanile dovrebbero essere il vettore per un futuro più sereno di Colleferro .
Il mio progetto elettorale vorrebbe aprire nuove possibilità di rappresentanza e operatività della categoria all'interno del Consiglio Comunale in modo consapevole e trasparente con l'accordo concreto di tutti.
Tante aspirazioni e tanti progetti si possono realizzare ma e indispensabile il vostro sostegno per una voce all'interno del Consiglio Comunale.
Paolo Grandi