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Partecipazione alla vita pubblica e rete civica

Il nostro obiettivo primario è trovare il giusto equilibrio tra i poteri decisionali del Sindaco e della Giunta Municipale e quelli di controllo e di partecipazione dei cittadini.

Lo Statuto comunale prevede precisi istituti di partecipazione rimasti totalmente inapplicati; da qui vogliamo ripartire, disciplinando, con Regolamenti specifici:

  • l'istituzione del difensore civico (garante dell'imparzialità e buon andamento della amministrazione al quale compete di segnalare - di propria iniziativa e dei cittadini - abusi. carenze, disfunzioni e ritardi della stessa)
  • i referendum popolari
  • i poteri decentrati ai Comitati di quartiere
  • le consulte popolari (consulta degli Anziani, dello Sport, della Cultura, della Solidarietà ecc)

Si vuole, inoltre, a sostegno della partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni (e-democracy), utilizzar le e di cogliere tutte le opportunità che queste offrono sul versante dell'informazione e della comunicazione.

Le politiche per agevolare il processo di riorganizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni, che va sotto il nome di e-government, si stanno sviluppando in tutti i paesi con l'obiettivo di promuovere una società dell'informazione inclusiva, i cui benefici sociali ed economici possano essere allargati a tutti.

Le istituzioni politiche non sono chiamate solo a rispondere alle sfide dell'efficienza amministrativa, ma anche a quelle generate dall'insufficienza dei canali tradizionali della mediazione della domanda politica.

Tra le formule emergenti proponiamo:

  • i giurì di cittadini , costituiti da cittadini selezionati secondo criteri variabili (competenza, sorteggio, rappresentatività statistica, ecc.) che, per un periodo predeterminato, discutono un problema, producendo un rapporto finale, con valore consultivo;
  • panel di cittadini , numericamente consistenti e rappresentativi, verso i quali sono diretti periodicamente sondaggi di opinione, per un periodo prolungato;
  • consultazioni scritte , attraverso le quali si sollecitano i cittadini a esprimere il loro punto di vista su progetti di iniziativa pubblica; forum cittadini/amministratori, per favorire il dialogo;
  • focus group con i cittadini potenzialmente interessati o destinatari diretti di una determinata azione pubblica;
  • sondaggi di opinione su iniziative pubbliche;
  • sondaggi deliberativi , che prevedono, prima della scelta sulla base delle opzioni emerse, discussioni all'interno del gruppo dei soggetti selezionati per rispondere al sondaggio, con vari criteri, e discussioni con esperti del settore; petizioni su iniziativa dei cittadini; segnalazione di interesse verso un determinato settore di intervento, da parte dei cittadini verso le istituzioni o viceversa

Posta la centralità del cittadino utente, il suo diritto a servizi adeguati, alla trasparenza ed alla informazione, il Comune deve diventare sportello che collega i cittadini a tutta la pubblica amministrazione, in grado di erogare, attraverso la rete, un sistema unitario di servizi .

Lo sportello funzionale esteso diventa rete civica , quale strumento per rispondere alle domande della città e favorire, anche attraverso i collegamenti telematici, il contatto diretto cittadino-servizi.