Sviluppo sostenibile, occupazione e ambiente
Il Comune di Colleferro deve disporsi come soggetto propulsore nelle politiche di zona per lo sviluppo ed il lavoro.
Occorre scegliere per il nostro territorio una prospettiva di
Sviluppo ecocompatibile
che preveda un corretto utilizzo delle risorse naturali e territoriali, modello che offre alla nostra imprenditorialità crescenti opportunità per nuove imprese e professioni.
In tale direzione occorre ridefinire ed orientare un
Piano d'Area
che armonizzi le proprie scelte con quelle del Patto Territoriale delle Colline Romane , nato per rafforzare il Sistema Turismo sul nostro territorio.
L'Amministrazione opererà al fine di mettere in sinergia tutte le realtà oggi operanti sul territorio
quali le Associazioni degli Industriali, degli Artigiani e dei Commercianti, le OO.SS., i Consorzi dei Comuni, l'Incubatore di Imprese, l'Università, le Scuole Superiori e Professionali, il Cilo, il Centro per l'impiego, l'Ufficio Politiche Comunitarie, attraverso l'istituzione di un
Ufficio di Programmazione
che sappia interagire con le Amministrazioni dei Comuni limitrofi, per pervenire alla definizione di una comune strategia di sviluppo per la piena occupazione e un lavoro di qualità riguardante l'intero comprensorio.
Occorre anche operare al fine di :
- inserire nel C.d.A. del Consorzio Sloi 2 competenze specifiche del settore delle PMI; avviare l'insediamento nelle aree industriali "Sloi 1" e "Sloi 2" di aziende strutturalmente e logicamente connesse con un futuro di sviluppo ecocompatibile e tecnologicamente avanzate;
- inserire nel C.d.A. del Consorzio Piani Artigianali competenze specifiche del settore delle PMI e avviare iniziative per il sostegno e potenziamento delle attività produttive;
- favorire il potenziamento delle strutture e delle risorse finanziarie della sede di Colleferro dell' Università di Tor Vergata in una prospettiva di creazione di Polo Universitario.
L'azione dell'Amministrazione Comunale dovrà concentrarsi in maniera particolare sul favorire lo
Sviluppo culturale ed intellettuale
delle persone; per tale motivo si agirà sulle seguenti "leve":
- supporto tecnico- professionale al tessuto imprenditoriale per favorirne l'evoluzione qualitativa;
- scambi e contatti " esperienziali " attraverso il trasferimento e lo scambio di conoscenze.
- valorizzazione delle professionalità locali, garantendo pari opportunità agli operatori del settore.
L'Ente Locale, se vuole promuovere lo sviluppo economico e culturale sul territorio, deve fare della
Formazione continua
un obiettivo prioritario; pertanto deve promuovere e favorire:
- l'intesa tra Scuole Medie Superiori e Osservatorio del Mercato del Lavoro Provinciale, al fine di realizzare comuni iniziative relative all'attuazione delle politiche del lavoro;
- l'istituzione di una "Commissione per l'attuazione di progetti Scuola - Comune" riguardanti Piani di formazione permanente degli adulti ed il diritto allo studio ed alla cultura per tutti.
Gli interventi nel settore commerciale , nell'ambito delle profonde innovazioni normative introdotte negli ultimi anni, richiedono che spinte liberalizzatrici e dinamiche di mercato si armonizzino con l'assetto della città , le caratteristiche dei quartieri, le esigenze della mobilità, l'organizzazione dei mezzi pubblicitari.
In particolare nel contesto urbano il Centro assolve ad una funzione fondamentale di identificazione sociale, di riconoscimento di una collettività con la sua storia : una funzione che l'offerta commerciale contribuisce in modo sostanziale a tenere viva; la gestione promozionale, aziendalistica e culturale di detto centro " naturale", dovrebbe trovare ampio spazio all'interno di un organismo associativo che potremmo chiamare
Ente di Gestione Centro Storico
che si ponga i seguenti obiettivi:
- favorire tutte le attività di marketing e le iniziative promozionali che, migliorandone l'immagine complessiva, possono rafforzare l'attrattività del Centro cittadino come luogo da frequentare;
- promuovere il Centro storico come patrimonio per residenti, operatori privati e visitatori;
- migliorare l'offerta complessiva dei servizi commerciali.
Chiave del successo: la diffusa partecipazione di quanti, insieme all'Ente Pubblico, raccoglieranno la sfide del mercato per definire una nuova strategia di gestione della città.
COSA HANNO FATTO in questi anni le giunte MOFFA-CATONI ?
Hanno negato ogni opportunità di sviluppo ecocompatibile :
- ignorando di intervenire sulla Se.co.svim. per l'attuazione della bonifica dei fusti tossici;
- ubicando in città due termovalorizzatori;
- favorendo l'ampliamento della discarica di Colle Fagiolara a 40 comuni;
- non opponendosi ad iniziative di insediamento di due megacentrali da 800 Mw;
- tacendo sul progetto di discarica regionale di rifiuti nocivi di Colle Sughero;
- insediando nuove aree industriali in contesti naturalistici e trasformando aree industriali dismesse in commerciali e direzionali.
Hanno lavorato contro la definizione di un Piano d'area :
- negando ogni forma di collaborazione con le Amministrazioni dei Comuni vicini;
- inserendo nel Patto Territoriale delle Colline Romane per la valorizzazione del " Sistema Turismo" progetti in contrasto con tale finalità, con caratteristiche di speculazione edilizia
Hanno lavorato per mortificare competenze e professionalità specifiche:
- ritardando i tempi di attuazione del Consorzio Piani Artigianali e nominando alla Presidenza del C.d.A. per ben due volte figure di incompetenti;
- nominando all'interno del C.d.A. della Soc. Sloi e della Fondazione Pro Universitate figure senza professionalità specifica;
Hanno operato senza un organico progetto ammnistrativo:
- non esiste alcuno ufficio che si occupi di sviluppo e occupazione;
- non si è realizzato coordinamento alcuno tra i soggetti che dovrebbero fare sinergia;
- le Commissioni Consiliari specifiche non hanno mai dibattuto il tema "sviluppo-occupazione"
- hanno consentito lo sviluppo dei Centri Commerciali senza difendere i dettaglianti.
Le questioni occupazionali al centro dell'azione amministrativa della Giunta Catoni sono state :
- garantire, attraverso la mediazione del l' allora Sindaco, un posto di lavoro al Gaia ad alcuni cittadini del Comitato di opposizione al termovalorizzatore di Colleferro-Scalo;
- distribuire fra i partiti di maggioranza la gestione di punti - ristoro di alcuni spazi pubblici: Ospedale, Parco fluviale, Giardini di Via C. Latina, Centro sosta, ecc.;
- nominare i Consiglieri di Amministrazione della Soc. A.gen.se.l;