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Urbanistica

Per un corretto ed equilibrato uso del territorio è necessario che tutti i cittadini concorrano alla definizione del:

PIANO URBANISTICO COMUNALE GENERALE

utile a dare le linee d'intervento per lo sviluppo futuro della città.

Colleferro non può fare a meno di programmare l'uso del territorio insieme ai Comuni del comprensorio; lo deve fare attraverso i

PIANI INTERCOMUNALI

con SEGNI, PALIANO, VALMONTONE ed ARTENA, per progettare insieme i grandi servizi per il territorio:

  • una adeguata sede per l'Università
  • il nuovo Ospedale
  • un'area per le imprese ad Alta Tecnologia
  • un Centro culturale polivalente con Auditorium comprensoriale
  • i Parchi naturalistici e archeologici della Valle del Sacco

nonché risolvere i problemi della Viabilità intercomunale e comunale.

Con il successivo PIANO del SINDACO , attraverso una concertazione trasparente fra Pubblico e Privati, si dà operatività alle scelte effettuate.

Come hanno operato in questi anni le giunte Moffa-Catoni ?

Senza alcuna programmazione, in contrasto con i Comuni vicini, in totale assenza di trasparenza, escludendo ogni forma di partecipazione dei cittadini:

  • Uno Studio Professionale ( International Projet 3 s.r.l.) ha progettato

  • Le Giunte Provinciale ( Moffa ) e Comunale ( Catoni ) hanno approvato

  • Un Imprenditore ( Gruppo Mandova ) ha realizzato

Mediante una serie infinita di Varianti al Prg, si sono trasformate zone agricole in nuove aree industriali ( Sloi 2, Centro Intermodale, Centro Sosta Autotrasportatori) e di vecchie aree industriali disponibili ( SE.CO.SVIM.), nonché di altre zone agricole, ne è stata mutata destinazione d'uso per realizzare :

Centri Commerciali, Direzionali, Sportivi, Alberghi, Grande distribuzione, Centro fieristico , Poliambulatori, Scuole, quando edifici esistenti non vengono utilizzati per tali funzioni o vengono addirittura abbandonati ;

un vasto disegno di forte speculazione edilizia presentato, con proclami, come

LA RIQUALIFICAZIONE DELLA CITTA'!

Molti elettori, sostenitori in passato di Moffa, esprimono oggi un motivato ripensamento; tanti cittadini avvertono la necessità di avviare una nuova stagione, alternativa, di partecipazione democratica alla vita pubblica.